Batteriuria

Batteriuria


Batteriuria

La batteriuria è la presenza dei batteri nelle urine. Si tratta di una condizione molto comune nelle donne in gravidanza, anche se può capitare a chiunque. Esistono essenzialmente due forme di batteriuria, quella del tratto inferiore, chiamata anche cistite acuta, e quella del tratto superiore, chiamata pielonefrite acuta.

CAUSE: La batteriuria si verifica nel 2-7% delle gravidanze, ed ha il picco nelle donne sopra i 65 anni. Può capitare anche negli uomini anziani, ma è più rara ed è causata da problemi alla prostata. Essa è causata dal batterio Escherichia coli nella maggior parte dei casi, ma possono essere trovati anche enterobatteri, Pseudomonas aeruginosa, enterococchi ed altri batteri.

SINTOMI: Nella maggior parte dei casi la condizione è asintomatica, cioè non produce sintomi. Quando questi compaiono possono essere:

  • Difficoltà di concentrazione;
  • Problemi urinari;
  • Leucocituria.

DIAGNOSI: Quando è asintomatica, la batteriuria è scoperta casualmente quando si effettuano esami per altri problemi. I batteri possono essere rilevati con un normale esame delle urine con uno stick o con l’esame al microscopio. La batteriuria può essere confermata se una singola specie batterica è isolata in una concentrazione superiore a 100.000 unità (CFU) per millilitro di urina, confermata due volte.

TERAPIA: La terapia più comune è l’assegnazione degli antibiotici per eliminare il batterio responsabile dell’infezione. Nei casi più gravi si può arrivare anche alla necessità di un trapianto di rene. Le donne in gravidanza devono essere attentamente monitorate prima dell’inizio della terapia perché si tende, in una fase iniziale, a non far nulla, specialmente se la condizione è asintomatica. Se poi la gravidanza comincia ad essere a rischio, si può intervenire con la terapia tradizionale. Gli antibiotici inoltre non vengono assegnati ai bambini prima dei 5-6 anni, ai diabetici e ai pazienti che eseguono costanti cateteri urinari.

Possibili complicazioni possono essere un parto prematuro, basso peso del bambino alla nascita e morte del feto, tutte condizioni che possono essere evitate con la corretta terapia.

[Fonti: Uptodate; Medscape]

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