Botriocefalosi

Botriocefalosi

botriocefalosi
Botriocefalosi

La botriocefalosi è una malattia parassitaria che si prende dal pesce crudo contaminato, quello di acqua dolce in particolare, anche se il verme in questione è presente anche in cani e gatti. L’affumicatura e la marinatura non sono sufficienti ad eliminare il parassita dalla carne. La patologia può rimanere silente a lungo nell’organismo.

CAUSE: La botriocefalosi è causata da una tenia, conosciuta con il nome di botriocefalo o diphyllobothrium latum. Esso, che è in grado di sopravvivere all’intero dell’intestino del pesce e della sua carne, trova nell’essere umano un ospite altrettanto utile per la sua sopravvivenza. Questa tenia penetra dapprima nell’intestino, dove può raggiungere la ragguardevole lunghezza di oltre 10 metri. Attraverso la deposizione delle uova e la loro apertura le larve possono raggiungere il cervello, il fegato, ed in generale i tessuti molli dell’organismo, talvolta nei casi più gravi insediandosi nella muscolatura.

SINTOMI: I sintomi principali della Botriocefalosi sono:

  • Dolore addominale,
  • Mal di stomaco
  • Diarrea
  • Anemia

Altri sintomi possono essere: prurito, problemi alla vista se la tenia raggiunge l’occhio, patologie e sofferenza del fegato, problemi al sistema nervoso centrale. A seconda della gravità dell’infestazione parassitaria le persone possono sviluppare delle patologie di minore o maggiore gravità risolvibili solo con l’eliminazione del parassita dal corpo. Bisogna fare molta attenzione, alcune delle condizioni che possono instaurarsi a causa del botriocefalo possono rivelarsi addirittura mortali.

DIAGNOSI: La diagnosi di Botriocefalosi si esegue attraverso l’esame delle feci e l’esame del sangue: al loro interno è infatti possibile riscontrare la presenza delle uova del parassita.

TERAPIA: Farmaci antielmintici e anti-anemici rispettivamente per eliminare il parassita ed combattere l’anemia.

PROGNOSI: La prognosi è solitamente positiva, soprattutto se curata in tempo. Sono di solito le conseguenze a rendere la stessa più difficile da stabilire.

PREVENZIONE: Non consumare mai del pesce crudo o farlo solo se di provenienza e sicurezza certa.

Fonti [ Dizionario Medico per la Famiglia – Distinti Edizioni; Oltresalute]

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