Calcoli del dotto salivare

Calcoli del dotto salivare

Calcoli del dotto salivare

I calcoli del dotto salivare sono minerali cristallizzati nei condotti di scarico delle ghiandole salivari. Si tratta di un tipo di disturbo delle ghiandole salivari.

CAUSE: Mentre si mangia, la saliva è prodotta dalle ghiandole salivari presenti nella bocca. I prodotti chimici contenuti nella saliva possono cristallizzarsi in un calcolo che può bloccare i condotti salivari. Quando la saliva non riesce ad uscire da un condotto ostruito, torna indietro alla ghiandola, provocando dolore e gonfiore. Le ghiandole sottomandibolari, nella parte posteriore della bocca da entrambi i lati della mandibola, sono più spesso colpite da questi calcoli.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Gonfiore del viso o del collo;
  • Dolore nel viso o nella bocca;
  • Bocca secca.

I sintomi sono di solito più evidenti quando si mangia o beve.

DIAGNOSI: L’esame della testa e del collo da parte di un medico o di un dentista mostra una o più ghiandole salivari gonfie. Il medico può essere in grado di sentire il calcolo durante l’esame fisico. I raggi-X del viso o una TAC possono confermare la diagnosi.

TERAPIA: L’obiettivo è quello di rimuovere il calcolo. Il medico o il dentista possono riuscire a spingere il calcolo fuori dal condotto. In alcuni casi è necessario tagliare chirurgicamente il dotto.

PROGNOSI: I calcoli del dotto salivare creano disagio, ma non sono pericolosi. Il calcolo è solitamente rimosso solo con il minimo disagio. Se il paziente ha ricadute o infezioni, la ghiandola salivare interessata può avere bisogno di essere rimossa chirurgicamente. Possibili complicazioni possono essere:

  • Aumento del rischio di infezioni delle ghiandole salivari;
  • Ricaduta dei calcoli;
  • Disagio.

Contattare un medico se i sintomi che indicano la possibile presenza di calcoli del dotto salivare sono presenti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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