Cheratosi pilare

Cheratosi pilare


Cheratosi pilare

La cheratosi pilare è una condizione comune della pelle in cui una proteina chiamata cheratina forma spine dure nei follicoli dei capelli.

CAUSE: La cheratosi pilare è innocua (benigna), non peggiora nel tempo, e spesso scompare con l’età. È più comune nei pazienti che hanno la pelle molto secca, o che hanno dermatite atopica (eczema). Sembra essere ereditaria. Nei casi lievi, piccole lesioni, simili in apparenza alla pelle d’oca, si trovano sul retro delle braccia. La trama è quella di carta vetrata molto grossa.

Bolle possono essere viste anche su glutei e cosce. Meno comunemente appaiono sul viso e possono essere scambiate per acne. Bolle singole sono piccole e si formano all’interno dei follicoli. La condizione è generalmente peggiore in inverno e spesso sparisce in estate.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Gonfiori piccoli e irregolari della pelle sopra la parte superiore esterna del braccio e sulla coscia o altrove;
  • Lesioni color carne delle dimensioni di un granello di sabbia;
  • Rossore lieve può essere visto intorno ad alcune bolle.

DIAGNOSI: L’esame fisico di solito è tutto ciò che serve al medico per effettuare questa diagnosi. Altri test di solito non sono necessari.

TERAPIA: Le lozioni idratanti e lenitive spesso possono aiutare l’aspetto della pelle. Creme per la pelle con i farmaci a base di urea, acido lattico, acido glicolico, acido salicilico, tretinoina o vitamina D possono essere raccomandate dal medico. Tuttavia, il miglioramento dura mesi e spesso le bolle possono tornare.

PROGNOSI: La cheratosi pilare può svanire lentamente con l’età.

Contattare un medico se si sospetta di avere la cheratosi pilare o la malattia non risponde ai farmaci o alle lozioni idratanti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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